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Regionali: PDL si “apparenta” anche con Santanchè
Pubblicato da Admin su Novembre 15, 2009
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Santanchè: “La gente vuole i fatti, perciò vota PDL”
Pubblicato da Admin su Ottobre 16, 2008
“La gente non ce la fa piú delle chiacchiere, vuole fatti, punti di riferimento precisi e stabilità. Credo sia
questo l’elemento fondamentale che ci ha portato ad avere il Pdl al governo. La politica del ‘ma anche’, come dice il bravo Crozza riferendosi a Veltroni, non va piú bene” Daniela Santanchè plaude a Berlusconi. “Il momento è troppo grave per giocare ancora sull’ambiguità sperando che le cose si risolvano da sole. Ci vogliono interventi, decisi, strutturali e a lunga scadenza perché l’Italia torni a essere un Paese moderno ed europeo. I cittadini hanno chiesto anche una semplificazione negli schieramenti: è una richiesta a cui non si puó prescindere” argomenta l’ex candidata-premier della Destra. Al presidente del Consiglio la Santanchè consiglia ”di fare Berlusconi, e di andare avanti soprattutto con il suo istinto. Berlusconi, che è uomo attento, sa perfettamente che per creare il partito unico che vuole e per dare stabilità politica, sociale ed economica al Paese per i prossimi 15 anni deve inserire tutti coloro che sono affini alla linea di programma del Pdl”.
Link articolo http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=5660&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Politica
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Santanchè, strappo con La Destra: «Storace guarda solo al passato»
Pubblicato da Admin su Settembre 28, 2008
Addio a Storace: Daniela Santanchè si dimette da portavoce di La Destra, di cui era stata candidata premier, e prende ufficialmente le distanze alla vigilia del congresso.
Perché se ne va, onorevole Santanchè?
«Non sono solo io, siamo in tanti: centinaia di dirigenti nazionali e locali, gente del rilievo di Schiuma o Lo Surdo. Non si può restare confinati in un’area di estremismo extraparlamentare e di vago nostalgismo, né perdere tempo in polemiche sul fascismo che vanno lasciate solo alla storia e ai suoi giudizi. Pensavo che si volesse costruire una destra moderna e nuova, quando Storace mi propose di fare il candidato premier. Invece non è così».
E com’è, invece?
«Si vada a guardare il blog di Storace: basta quello. Forza Nuova, vecchi ideologismi. I giovani non devono crescere in mezzo a razzismo, xenofobia, odio per Israele. E poi questa continua polemica contro il governo e contro Alemanno…».
Che a lei invece piacciono?
«Ma come si fa ad essere contro questo governo? Io ho fatto della battaglia contro la legge Merlin uno dei miei slogan in campagna elettorale, e questo è il primo governo che regolamenta la prostituzione. Avevo chiesto una tassazione speciale per banchieri e petrolieri, e questo è il governo della Robin Tax. Maroni è durissimo con i clandestini, l’emergenza rifiuti a Napoli è stata risolta, Alitalia è stata salvata con Berlusconi in persona che ha messo insieme la cordata di imprenditori. Brunetta fa la lotta ai fannulloni, il federalismo è in dirittura d’arrivo…».
Una meraviglia. Però lei in campagna elettorale le aveva cantate chiare, a Berlusconi e ai suoi alleati, ricorda? «Può dire quello che gli pare tanto non gliela do», disse.
«Certo, in campagna elettorale ero sola contro il mondo e non le ho risparmiate a nessuno. Ma mi dica una cosa: si ricorda cosa diceva Bossi di Berlusconi? “mafioso” era la più leggera. O quello che si sono detti Fini e il Cavaliere, “ectoplasma” e quant’altro? Beh, se due uomini si insultano e poi si rialleano nessuno si stupisce, se lo fa una donna non si può più dimenticare?».
Ma Berlusconi non sembra essersela legata al dito. Anzi dicono che sia pronto a riaccoglierla nel Pdl.
«Ma figurarsi, lui è il più intelligente di tutti e non porta alcun rancore. Se fosse uno che tiene conto di queste cose non avrebbe alleati… Altri invece hanno meno senso dell’umorismo di lui».
Parla di quelli di An? Beh, si può capire: li chiamò «palle di velluto»…
«Già, e di lino nella bella stagione. E non è che mi sbagliassi di tanto, no?».
Non saprei proprio. Però se la sono legata al dito.
«Basta rancori. Evitiamo di fare come la sinistra che quando Colaninno era uno dei suoi lo osannava e se poi fa accordi con Berlusconi diventa un traditore. Se vogliono davvero fare un grande partito del centrodestra, noi non possiamo non esserci, con i nostri valori».
Link articolo http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=293973
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La Destra, Daniela Santanchè si dimette da portavoce
Pubblicato da Admin su Settembre 28, 2008
La difficile convivenza tra Daniela Santanchè e Francesco Storace all’interno dello stesso partito si arricchisce di un nuovo capitolo. A due mesi dalla prima assemblea nazionale della Destra, l’ex candidata premier rassegna le sue dimissioni dal ruolo di portavoce nazionale. E non solo. Oltre alle dimissioni infatti annuncia anche il ritiro della mozione con cui voleva contendere la guida del partito a Francesco Storace, leader dimissionario.
A dividere i due ex esponenti di Alleanza Nazionale è ancora una volta il futuro da dare al partito. Mentre l’ex governatore del Lazio rivendica un ruolo autonomo per La Destra, Santanchè ha ribadito più volte che il destino della partito era con il Pdl. Un’idea al centro anche della mozione congressuale con cui voleva candidarsi alla guida della segreteria nazionale, ma che è stata bocciata su tutta la linea da Francesco Storace. L’ex governatore del Lazio, prendendo spunto dall’insofferenza della compagna di partito, ieri l’aveva invitata a prendere una decisione: “Ha scambiato la Destra per una margherita: vado, non me ne vado… Faccia quello che vuole, ce lo faccia sapere”.
Parole che non sono piaciute alla diretta interessata che a 24 ore di distanza non solo annuncia le sue dimissioni da portavoce nazionale, ma se la prende direttamente con Storace: “Sono convinta – dice – e con me lo sono sempre più iscritti ed elettori che un partito di destra moderno, per non rimanere confinato in un’area di estremismo extraparlamentare, non abbia altra alternativa che stringere alleanze e collaborare con la colazione di centrodestra”.
Articolo completo http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/destra-santanche/destra-santanche/destra-santanche.html
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Daniela Santanchè: «Mi dimetto da portavoce de La Destra»
Pubblicato da Admin su Settembre 27, 2008
Daniela Santanchè si dimette da portavoce de «La Destra», insieme con una cinquantina di dirigenti nazionali, regionali e provinciali del partito che stanno lasciando i loro incarichi in queste ore. Il segretario nazionale Francesco Storace in mattinata, riferendosi alle dichiarazioni della Santanchè sulle sue intenzioni di lasciare il partito, aveva detto: «È diventata una rubrica fissa di “Libero”. Me ne vado, non me ne vado… Ha scambiato La Destra per una margherita. Faccia quello che vuole, ma ce lo faccia sapere».
«Proprio per non far la fine de La Margherita – è la replica della Santanchè – mi dimetto da portavoce nazionale e ritiro la mia mozione che, come è noto, propone di aprire il partito a collaborazioni con il Pdl, proprio come abbiamo fatto a Trento, per le prossime elezioni, con Marco Zenati, uno dei firmatari della mia mozione». La Santanchè ritiene che «per non rimanere confinato in un’area di estremismo extra parlamentare di vago nostalgismo» il partito dovrebbe «stringere alleanza e collaborare responsabilmente con la coalizione di centrodestra» al governo. Fra i suoi obiettivi «combattere senza indulgenza ogni forma di razzismo e di violenza», «provare a recuperare alla democrazia quei giovani che ancora oggi si radunano sotto le bandiere di un sedicente e lugubre nazifascismo invece di giustificarli con argomenti più o meno ambigui» e seguire «il cammino delle riforme che l’attuale governo sta portando avanti nell’interesse del nostro Paese».
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Sondaggio: Chi vorresti come successore di Silvio Berlusconi alla guida di tutto il Centrodestra?
Pubblicato da Admin su Settembre 16, 2008
Link al sondaggio:
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Berlusconi: “Niente voto agli immigrati”
Pubblicato da Admin su Settembre 4, 2008
Il voto amministrativo agli immigrati non è “all’ordine del giorno del Parlamento”; l’apertura del presidente della Camera Gianfranco Fini è solo un “parere personale”.
(…)
Il premier chiude ogni spiraglio di confronto. L’ingresso degli immigrati nei seggi elettorali non è nell’agenda di palazzo Chigi e tanto meno in quella di Camera e Senato. Berlusconi sa bene che il governo non detta, e comunque non direttamente, l’ordine del giorno dei lavori delle assemblee legislative. Forse per questo ricorda che proprio Maurizio Gasparri ha escluso che “in questa legislatura ci siano i numeri e le condizioni per una svolta che sarebbe un errore”.
Articolo completo su http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_759629395.html
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Santanchè: “Mi candiderò alla presidenza della Provincia di Milano”
Pubblicato da Admin su Settembre 2, 2008
Daniela Santanchè, esponente di ‘La Destra’ in rotta con il cofondatore e segretario del partito Francesco Storace, si candiderà alla presidenza della Provincia di Milano nella primavera del 2009. Lo ha detto in un’intervista al settimanale Vanity Fair, in edicola domani, nella quale annuncia anche che, durante il congresso di novembre di La Destra, si candiderà alla segreteria contro lo stesso Storace.
“Sì. Lo annuncio per la prima volta: mi candido. L’idea è di Vittorio Sgarbi. E mi sembra una sfida interessante” ha detto nell’intervista riferendosi alle elezioni provinciali milanesi. Con Silvio Berlusconi, continua, “non c’è nessun nuovo amore. Io sono sempre stata con il Cavaliere”. Quanto a Storace, che si dice pronto solo a intese locali con il Pdl, Santanchè non è d’accordo: “questo è puro opportunismo politico. Il patto con Berlusconi deve essere a livello nazionale. Per questo sto raccogliendo le firme per candidarmi al congresso di novembre alla segreteria del mio partito”.
(…)
“Il potere non significa avere una poltrona, ma avere consenso tra la gente. E io ce l’ho” conclude.
Articolo completo su http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/09/02/115495-santanche_candidero.shtml
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Santanchè: «Fascismo? L’ho letto sui libri»
Pubblicato da Admin su Agosto 26, 2008
ROMA - «Non ho niente di un passato al quale non ho partecipato ma ho letto solo sui libri di storia». Daniela Santanchè, portavoce de La Destra, non accetta di essere bollata come «filo-fascista». «Fabrizio Cicchitto ha detto sì all’Udc, ma no alle componenti filo fasciste nel Pdl? Non penso che le sue parole fossero rivolte a me» ha detto Santanchè a margine di un dibattito a «Cortina InConTra». Una strada che porta dritta alla destra moderata e al progetto del premier. «Se Berlusconi vuole fare il più grande partito d’Italia e dare stabilità agli italiani per risolvere i loro problemi dobbiamo prendere il 50,1%, e il mio milione di voti sarà molto utile».
IL PIÙ GRANDE PARTITO - Un avvicinamento, quello con il Pdl, già ventilato in un’intervista al quotidiano La Stampa. «Per il più grande partito d’Italia servono tutte le forze del centrodestra». Una posizione non personale, «ma appoggiata da una parte consistente del partito». «È Storace che sta facendo lo stesso errore della sinistra – attacca la portavoce del partito ed ex candidata premier -, sostenendo che tutto è colpa di Berlusconi».
Articolo completo su http://www.corriere.it/politica/08_agosto_26/santanche_destra_storace_fascismo_c5b97148-7379-11dd-95d1-00144f02aabc.shtml
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Santanchè: “Berlusconi ha bisogno della Destra”
Pubblicato da Admin su Agosto 26, 2008
Daniela Santanché, al prossimo congresso sarà scontro frontale?
«Mi auguro di no. Ho presentato una mozione per chiarire che la mia posizione non è personale ma appoggiata da una parte consistente del partito. Ci confronteremo».
Nella Destra dicono che lei è teleguidata da Berlusconi.
«Dicono? E’ Storace che sta facendo lo stesso errore della sinistra, sostenendo che tutto è colpa di Berlusconi».
Dicono che la logica l’ha spiegata Verdini, il coordinatore azzurro: il Pdl non vuole costruire alleanze con la Destra e Storace si oppone a “entrare nel Pdl dalla porta di servizio”.
«Quando mai? Verdini in un’ampia intervista ha detto “porte aperte alla Destra e all’Udc”. Berlusconi vuol fare il più grande partito d’Italia, con più del 50% dei consensi, e servono tutte le forze del centrodestra».
La Destra non si scioglierà, come paventano gli storaciani?
«Vedremo. Ci atterremo alle regole che valgono per tutti gli altri. Non siamo così presuntuosi da volerle dettare noi, le regole. Tanto più davanti a un grande progetto politico».
E’ vero che Berlusconi e Verdini le hanno promesso una candidatura alle prossime elezioni europee?
«Figuriamoci. Mai parlato di candidature, né di posti. Non è questo il problema all’ordine del giorno».
Berlusconi si sarà scordato le sue battutacce a sfondo sessuale?
«Berlusconi sa bene che ho dovuto fare la campagna elettorale da sola, dopo che lui ha accettato il veto di An che non ci voleva alleati. E allora “à la guerre comme à la guerre”. Comunque, Fini gliene aveva dette di peggio: gli insulti fra uomini si dimenticano, quando c’entra un donna no?»
Articolo completo su http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200808articoli/35952girata.asp
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La Santanchè candidata alle Europee. E così Silvio riporta Daniela nel Pdl…
Pubblicato da Admin su Agosto 25, 2008

Daniela Santanchè
Lunedí 25.08.2008 18:45
Candidare Daniela Santanchè nelle liste del Popolo delle Libertà alle prossime elezioni europee che si terranno nel 2009. Ecco la mossa segreta di Silvio Berlusconi per far rientrare nel Centrodestra l’ex candidata premier de La Destra alle Politiche di aprile. A confidare ad Affaritaliani.it il clamoroso colpo di scena è uno degli uomini più vicini al Cavaliere, tanto nelle scelte di partito quanto in quelle dell’esecutivo. Il presidente del Consiglio non ha più dubbi: Daniela deve tornare a casa.
(…)
Una volta svolto il congresso di unificazione e di nascita del nuovo soggetto politico, dove Daniela sarà presente quantomeno come ospite ‘gradita’, Berlusconi inserirà nelle liste elettorali per le Europee la Santanchè, direttamente nella quota di candidatura che spetta al leader. A quel punto, con l’elezione praticamente certa (considerando la preferenza, o le…) all’Europarlamento, l’ingresso della pasionaria di destra nel Popolo della Libertà sarà compiuto. Avverrà di fatto, con buona pace di Cicchitto, La Russa, Gasparri e Bocchino…
Articolo completo su http://www.affaritaliani.it/politica/santancheeuropee.html
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Mozione di Daniela Santanchè
Pubblicato da Admin su Agosto 24, 2008
LA DESTRA “DELLA COSTITUENTE” VERSO IL FUTURO
1 – La Destra è nata, nel Luglio 2007, come forza politica identitaria del centro-destra al fine di preservare quei valori altrimenti non rappresentati.
Dopo aver affrontato a viso aperto la battaglia elettorale e testimoniato le nostre idee ed i nostri valori, abbiamo oggi il dovere e la responsabilità di diffonderli tenendo conto della semplificazione della politica che l’elettorato ha determinato in maniera inequivocabile, indicando in un bipartitismo, sebbene ancora imperfetto, il compimento del bipolarismo: la nascita del PDL è la risposta dalla quale ogni progetto politico dell’area di centro destra non può prescindere.
Il rischio, infatti, è precipitare nell’autismo ideologico e psicologico che può tradursi in castrazione politica, immobilismo delle idee e impossibilità di tradurle nella realtà quotidiana. Abbiamo ottenuto un risultato lusinghiero seguendo la strada dell’autonomia elettorale, nonostante fossimo ancora un partito giovane, senza strutture e mezzi in grado di affrontare tale competizione.
2 – Oggi non vogliamo che tale risultato venga sterilizzato, perchè un partito ha una sua ragione d’essere solo se è funzionale ad un progetto di guida della nazione. Il popolo, infatti, vota solo per credibili e verosimili prospettive di governo. Tutto il resto è illusione o finzione.
In questa ottica la rappresentatività parlamentare è un obiettivo imprescindibile per chi crede nella politica come “partecipazione alla repubblica” e non come autoghettizzazione, associazione di pensiero o, addirittura, come comitato che possa al massimo aspirare a rimborsi elettorali.
3 – Noi crediamo che il compito della Destra sia ora quello di anticipare il futuro. E qual è il futuro al quale sta andando incontro l’Italia? E’ certamente la costruzione di un grande soggetto politico di centrodestra che si candida a governare la Nazione per almeno i due prossimi lustri. Non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo assolutamente commettere l’errore di far prevalere le ragione del risentimento, sentimento che non può appartenere alla politica e che invece rischia di impantanare il partito nell’emarginazione, nella protesta sterile e demagogica, nell’extraparlamentarismo.
4 – Il cosiddetto spazio a destra esiste e va rappresentato. Ma chi l’ha detto che per farlo sia sufficiente un micropartito?
Noi crediamo che la pressione di una componente di destra-destra all’interno del nuovo soggetto politico che sta nascendo sia capace di produrre risultati maggiori e migliori. Questo nuovo grande fiume ha, infatti, bisogno di affluenti dove scorrano idee. Dobbiamo avere, di conseguenza, il coraggio di rappresentare l’affluente della destra che convince e condiziona. Qualsiasi altra strada finirebbe col relegarci nel settarismo e nel personalismo: cose che la gente non capisce e non capirebbe mai.
5 – Essere di destra vuol dire mirare a governare, forti dei nostri valori
°Vuol dire rinnovare l’impegno per uno Stato moderno in cui presidenzialismo e federalismo si sviluppino insieme per garantire decentramento, efficienza, solidarietà e contemporaneamente unità nazionale.
°Vuol dire credere nel ruolo storicamente centrale dell’Italia nel contesto delle politiche atlantiche nello scacchiere internazionale.
°Vuol dire impegno forte contro il carovita, gli sprechi, i costi della politica, i privilegi e gli abusi della casta.
°Vuol dire diritto alla vita, all’istruzione, alla sicurezza e alla casa.
°Vuol dire che i diritti di tutti siano sempre accompagnati dai doveri e dalla reciprocità verso gli altri.
°Vuol dire, infine, indicare una strada realisticamente percorribile per arrivare ad affermare questi obiettivi.
6 – Noi siamo fermamente convinti di voler partecipare, ora e subito, alla costruzione della nuova Italia e non possiamo che vedere con favore l’azione di questa nuova maggioranza che sta cercando di cambiare la nazione tra mille difficoltà.
Non si può asserire di voler preservare La Destra dall’idea del ritorno ad una cultura isolazionistica e poi pretendere di guidarla senza darle una seria prospettiva futura coraggiosa e, al contempo, credibile.
7 – Ecco perchè proponiamo Daniela Santanchè come Segretario Nazionale.
La stessa donna che, come candidato premier, è stata l’unica vera sorpresa della campagna elettorale avendo saputo, indiscutibilmente, mettere la destra al centro del dibattito politico. Ciò significa che quando ci sono coraggio e audacia, intelligenza e capacità di confronto, orgoglio ed umiltà, si possono certamente rappresentare le aspettative dei cittadini con chiarezza e determinazione.
E si può indicare un futuro nuovo,
UN FUTURO MIGLIORE: UN FUTURO DI DESTRA
Componenti del Comitato Politico Nazionale de LA DESTRA cha hanno già sottoscritto sono:
1) Daniela Santanchè – Portavoce Nazionale
2) Stefano Morselli – Responsabile Nazionale Organizzazione
3) Stefano Lo Surdo – Fondatore e Portavoce Regione Lombardia
4) Alessandro Galeazzi – Dirigente nazionale
5) Paolo Danieli – Portavoce Provinciale Verona
6) Pinuccio Gallo – Portavoce Regione Puglia
7) Donato Seppi – Consigliere Regionale e Portavoce Provinciale Alto Adige
8 Marco Zenatti – Consigliere Regionale e Portavoce regione Trentino Alto Adige
9) Paolo Casolari – Fondatore e Portavoce Regione Emilia-Romagna
10) Walter Stafoggia – Fondatore e Portavoce Regione Marche
11) Fabio Sabbatani-Schiuma – Fondatore e Dirigente Nazionale
12) Ernesto Maggi – Fondatore
13) Salvatore Puleo – Coordinatore Regionale Friuli Venezia Giulia
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Santanchè a Storace: “Berlusconi non c’entra”
Pubblicato da Admin su Agosto 24, 2008

Daniela Santanchè
Roma, 24 ago. (Adnkronos) – «Purtroppo anche Storace si accoda al coro della sinistra che vede sempre Berlusconi dietro a ogni iniziativa». È quanto afferma Daniela Santanchè. «Storace farebbe meglio -continua- a chiedersi come mai tanti fondatori e dirigenti del partito da lui tutti nominati nel comitato politico hanno sottoscritto una mozione congressuale che prende atto della nuova situazione politica italiana non per sciogliere il nostro partito ma per contribuire a sottolineare la presenza dei valori della destra nel Pdl». «Storace sa bene -sottolinea Santanchè- che non avrei mai assunto l’iniziativa di candidarmi alla segreteria se non mi avesse spinto platealmente a farlo con una lettera offensiva in cui di fatto voleva annullare la mia azione politica alla vigilia del congresso, congresso che, come tutti sanno, io non volevo prima che ci fosse stato al nostro interno un chiarimento». (Pol-Leb/Ct/Adnkronos) 24-AGO-08 18:07
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Denis Verdini: “La Destra va recuperata subito”
Pubblicato da Admin su Agosto 23, 2008

Santanchè & Berlusconi
Libero intervista Denis Verdini, attuale coordinatore di Forza Italia che dice: “La Destra va recuperata subito”. Elogia, quindi, Daniela Santanchè (che dovrebbe entrare – a suo avviso – immediatamente nel Popolo della libertà) e, addirittura, spiega al cronista che vedrebbe bene per lei anche un ruolo al governo per le sue “caratteristiche straordinarie”.
Articolo completo su http://www.polisblog.it/post/1930/il-pdl-e-lenigma-storace
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Destra/ Santanchè: Destra fuori dal ghetto, costruire Pdl
Pubblicato da Admin su Agosto 22, 2008
Porto Rotondo, 22 ago. (Apcom)

Daniela Santanchè
“Abbiamo il compito di partecipare con i nostri valori e la nostra identità alla costruzione del Pdl. Guai ad autoghettizzazioni”. Così Daniela Santanchè, portavoce della Destra, spiega la scelta di candidarsi alla segreteria della Destra.
“Dopo avere affrontato con coraggio la battaglia elettorale – sottolinea Santanchè – abbiamo il dovere di tener conto che gli italiani hanno premiato la semplificazione politica ed il bipartitismo. Dopo avere raccolto un milione di voti, credo che sia giusto partecipare alla costruzione del Pdl evitando l’autoghettizzazione di un partito che non può ridursi a un semplice comitato valido solo per recuperare rimborsi elettorali. Per me e per i sostenitori della nostra mozione – conclude – essere di destra vuol dire mirare a governare forti dei propri valori e lavorare per uno Stato moderno in cui il presidenzialismo e il federalismo si sviluppino assieme per garantire decentramento, efficenza, solidarietà e unità nazionale”.
“Credo che in tutti i partiti – conclude Santanchè, rivolgendosi a Francesco Storace – ci debba essere un confronto civile e che si possa discutere sulla base di mozioni diverse”.
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Santanchè: «Sono pronta a contribuire alla nascita del primo partito italiano»
Pubblicato da Admin su Agosto 19, 2008

Daniela Santanchè
Santanchè: «Sono pronta a contribuire alla nascita del primo partito italiano»
«Sono una che ha preferito la coerenza a un seggio sicuro. E sono una che ha combattuto così tanto che in 40 giorni di campagna elettorale è riuscita a prendere un milione di voti».
«Sono una donna del mio tempo e credo sia giusto contribuire alla nascita del più grande partito italiano».
Articolo completo su http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283922
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