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“C’è un futuro da costruire per il nostro Paese e noi lavoreremo perché sia un buon futuro” – Daniela Santanchè

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Santanchè: “Sono sicura che io e Francesco Storace la pensiamo nella stessa maniera”

Pubblicato da Admin su Agosto 28, 2008

Giovedí 28.08.2008 15:50

E’ vero che Berlusconi le ha promesso un ingresso nel governo?
“Tutte sciocchezze”.
Pensa che La Destra sia a rischio scissione?
“Credo proprio di no”.
Quindi pensa di vincere il congresso?
“Credo che la pensiamo tutti nello stesso modo. Noi siamo già maggioranza nel litorale dell’Italia, siamo nel Centrodestra, siamo quelli della costituente dove venne Silvio Berlusconi e disse ’sono uno di voi’ e siamo quelli che abbiamo detto lavoreremo, quando non era ancora caduto il governo Prodi, per portare Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Noi siamo sempre gli stessi. La costituente de La Destra quella era e quella è”.
Però Storace ha detto che le possibilità che La Destra entri nel Popolo della Libertà sono pari a zero…
“Zero è un numero che non ho mai preso in considerazione. Qualsiasi cosa faccia nella vita”.
Quindi l’anno prossimo La Destra entrerà nel Pdl?
“Non ho detto questo. Ho detto che sono quella della costituente, che non sono cambiata per niente, che ho raccolto le firme, ho fatto la nostra mozione e vince la squadra e non vincono i singoli. Che si va avanti nel confronto. Ma sono sicura che io e Francesco Storace la pensiamo nella stessa maniera”.

Articolo completo su http://www.affaritaliani.it/politica/santanchestoracedestra280808.html

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Santanchè: “Berlusconi ha bisogno della Destra”

Pubblicato da Admin su Agosto 26, 2008

Daniela Santanchè

Daniela Santanchè

Daniela Santanché, al prossimo congresso sarà scontro frontale?
«Mi auguro di no. Ho presentato una mozione per chiarire che la mia posizione non è personale ma appoggiata da una parte consistente del partito. Ci confronteremo».

Nella Destra dicono che lei è teleguidata da Berlusconi.
«Dicono? E’ Storace che sta facendo lo stesso errore della sinistra, sostenendo che tutto è colpa di Berlusconi».

Dicono che la logica l’ha spiegata Verdini, il coordinatore azzurro: il Pdl non vuole costruire alleanze con la Destra e Storace si oppone a “entrare nel Pdl dalla porta di servizio”.
«Quando mai? Verdini in un’ampia intervista ha detto “porte aperte alla Destra e all’Udc”. Berlusconi vuol fare il più grande partito d’Italia, con più del 50% dei consensi, e servono tutte le forze del centrodestra».

La Destra non si scioglierà, come paventano gli storaciani?
«Vedremo. Ci atterremo alle regole che valgono per tutti gli altri. Non siamo così presuntuosi da volerle dettare noi, le regole. Tanto più davanti a un grande progetto politico».

E’ vero che Berlusconi e Verdini le hanno promesso una candidatura alle prossime elezioni europee?
«Figuriamoci. Mai parlato di candidature, né di posti. Non è questo il problema all’ordine del giorno».

Berlusconi si sarà scordato le sue battutacce a sfondo sessuale?
«Berlusconi sa bene che ho dovuto fare la campagna elettorale da sola, dopo che lui ha accettato il veto di An che non ci voleva alleati. E allora “à la guerre comme à la guerre”. Comunque, Fini gliene aveva dette di peggio: gli insulti fra uomini si dimenticano, quando c’entra un donna no?»
Articolo completo su http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200808articoli/35952girata.asp

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Mozione di Daniela Santanchè

Pubblicato da Admin su Agosto 24, 2008

LA DESTRA “DELLA COSTITUENTE” VERSO IL FUTURO

1 – La Destra è nata, nel Luglio 2007, come forza politica identitaria del centro-destra al fine di preservare quei valori altrimenti non rappresentati.
Dopo aver affrontato a viso aperto la battaglia elettorale e testimoniato le nostre idee ed i nostri valori, abbiamo oggi il dovere e la responsabilità di diffonderli tenendo conto della semplificazione della politica che l’elettorato ha determinato in maniera inequivocabile, indicando in un bipartitismo, sebbene ancora imperfetto, il compimento del bipolarismo: la nascita del PDL è la risposta dalla quale ogni progetto politico dell’area di centro destra non può prescindere.
Il rischio, infatti, è precipitare nell’autismo ideologico e psicologico che può tradursi in castrazione politica, immobilismo delle idee e impossibilità di tradurle nella realtà quotidiana. Abbiamo ottenuto un risultato lusinghiero seguendo la strada dell’autonomia elettorale, nonostante fossimo ancora un partito giovane, senza strutture e mezzi in grado di affrontare tale competizione.

2 – Oggi non vogliamo che tale risultato venga sterilizzato, perchè un partito ha una sua ragione d’essere solo se è funzionale ad un progetto di guida della nazione. Il popolo, infatti, vota solo per credibili e verosimili prospettive di governo. Tutto il resto è illusione o finzione.
In questa ottica la rappresentatività parlamentare è un obiettivo imprescindibile per chi crede nella politica come “partecipazione alla repubblica” e non come autoghettizzazione, associazione di pensiero o, addirittura, come comitato che possa al massimo aspirare a rimborsi elettorali.

3 – Noi crediamo che il compito della Destra sia ora quello di anticipare il futuro. E qual è il futuro al quale sta andando incontro l’Italia? E’ certamente la costruzione di un grande soggetto politico di centrodestra che si candida a governare la Nazione per almeno i due prossimi lustri. Non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo assolutamente commettere l’errore di far prevalere le ragione del risentimento, sentimento che non può appartenere alla politica e che invece rischia di impantanare il partito nell’emarginazione, nella protesta sterile e demagogica, nell’extraparlamentarismo.

4 – Il cosiddetto spazio a destra esiste e va rappresentato. Ma chi l’ha detto che per farlo sia sufficiente un micropartito?
Noi crediamo che la pressione di una componente di destra-destra all’interno del nuovo soggetto politico che sta nascendo sia capace di produrre risultati maggiori e migliori. Questo nuovo grande fiume ha, infatti, bisogno di affluenti dove scorrano idee. Dobbiamo avere, di conseguenza, il coraggio di rappresentare l’affluente della destra che convince e condiziona. Qualsiasi altra strada finirebbe col relegarci nel settarismo e nel personalismo: cose che la gente non capisce e non capirebbe mai.

5 – Essere di destra vuol dire mirare a governare, forti dei nostri valori
°Vuol dire rinnovare l’impegno per uno Stato moderno in cui presidenzialismo e federalismo si sviluppino insieme per garantire decentramento, efficienza, solidarietà e contemporaneamente unità nazionale.
°Vuol dire credere nel ruolo storicamente centrale dell’Italia nel contesto delle politiche atlantiche nello scacchiere internazionale.
°Vuol dire impegno forte contro il carovita, gli sprechi, i costi della politica, i privilegi e gli abusi della casta.
°Vuol dire diritto alla vita, all’istruzione, alla sicurezza e alla casa.
°Vuol dire che i diritti di tutti siano sempre accompagnati dai doveri e dalla reciprocità verso gli altri.
°Vuol dire, infine, indicare una strada realisticamente percorribile per arrivare ad affermare questi obiettivi.

6 – Noi siamo fermamente convinti di voler partecipare, ora e subito, alla costruzione della nuova Italia e non possiamo che vedere con favore l’azione di questa nuova maggioranza che sta cercando di cambiare la nazione tra mille difficoltà.
Non si può asserire di voler preservare La Destra dall’idea del ritorno ad una cultura isolazionistica e poi pretendere di guidarla senza darle una seria prospettiva futura coraggiosa e, al contempo, credibile.

7 – Ecco perchè proponiamo Daniela Santanchè come Segretario Nazionale.
La stessa donna che, come candidato premier, è stata l’unica vera sorpresa della campagna elettorale avendo saputo, indiscutibilmente, mettere la destra al centro del dibattito politico. Ciò significa che quando ci sono coraggio e audacia, intelligenza e capacità di confronto, orgoglio ed umiltà, si possono certamente rappresentare le aspettative dei cittadini con chiarezza e determinazione.

E si può indicare un futuro nuovo,
UN FUTURO MIGLIORE: UN FUTURO DI DESTRA

Componenti del Comitato Politico Nazionale de LA DESTRA cha hanno già sottoscritto sono:

1) Daniela Santanchè – Portavoce Nazionale
2) Stefano Morselli – Responsabile Nazionale Organizzazione
3) Stefano Lo Surdo – Fondatore e Portavoce Regione Lombardia
4) Alessandro Galeazzi – Dirigente nazionale
5) Paolo Danieli – Portavoce Provinciale Verona
6) Pinuccio Gallo – Portavoce Regione Puglia
7) Donato Seppi – Consigliere Regionale e Portavoce Provinciale Alto Adige
8 Marco Zenatti – Consigliere Regionale e Portavoce regione Trentino Alto Adige
9) Paolo Casolari – Fondatore e Portavoce Regione Emilia-Romagna
10) Walter Stafoggia – Fondatore e Portavoce Regione Marche
11) Fabio Sabbatani-Schiuma – Fondatore e Dirigente Nazionale
12) Ernesto Maggi – Fondatore
13) Salvatore Puleo – Coordinatore Regionale Friuli Venezia Giulia

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